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Domenica 6 settembre, presso la parrocchia di Sant’Anna a Porto Potenza Picena, si è svolta la 1° Festa dei Volontari Caritas, un momento speciale dedicato a tutte le persone che, ogni giorno, donano tempo, energie e cuore agli altri.
Una giornata vissuta nella semplicità, ma ricca di significato, che ha riunito i volontari delle diverse realtà Caritas della Diocesi di Fermo. Un’occasione per fermarsi, incontrarsi e raccontarsi, condividendo non solo le tante attività svolte durante l’anno, ma anche esperienze, fatiche, sorrisi e momenti che rendono il servizio agli altri qualcosa di profondamente umano.
Ad aprire la giornata è stata la direttrice della Caritas diocesana, Barbara Moschettoni, che ha rivolto un saluto e un ringraziamento a tutti i volontari. È seguito il videomessaggio del’Arcivescovo Rocco Pennacchio, che ha voluto far sentire la propria vicinanza a quanti, con impegno e discrezione, sono quotidianamente accanto alle persone più fragili.
Ogni Caritas ha poi avuto modo di raccontare la propria esperienza attraverso cartelloni, immagini e parole, dando vita a un grande racconto collettivo fatto di servizi, incontri e storie. Un modo per conoscersi meglio e scoprire quanto lavoro, passione e generosità si nascondano dietro ogni piccolo gesto.
La giornata è proseguita con la recita del rosario e la celebrazione della Santa Messa presieduta da don Massimo, per poi lasciare spazio alla convivialità: una cena condivisa, musica, karaoke e balli hanno trasformato l’incontro in una vera festa.
«A volte siamo così presi dalle tante cose da fare che rischiamo di dimenticare quanto sia importante fermarsi e stare insieme – ha sottolineato Barbara Moschettoni – Questa giornata è stata proprio questo: un’occasione per guardarci negli occhi, riconoscerci come parte della stessa comunità e ricordarci che nessuno può fare tutto da solo. La forza della Caritas nasce dalle persone, dalle relazioni e dalla capacità di camminare insieme, soprattutto accanto a chi attraversa momenti di difficoltà».
La prima Festa dei Volontari Caritas si è conclusa così, tra sorrisi, musica e abbracci, con la consapevolezza che prendersi cura degli altri significa anche prendersi cura dei legami che uniscono una comunità. Una giornata da ricordare, con il desiderio di ritrovarsi presto e continuare, insieme, a costruire gesti concreti di solidarietà e speranza.