Decennale del terremoto: il futuro del territorio negli occhi dei bambini

Data di pubblicazione: 29 Agosto 2026

Si è concluso a Montefortino la prima settimana del laboratorio estivo delle emozioni: un viaggio tra natura, memoria e resilienza a dieci anni dal sisma.  

I borghi dei Monti Sibillini si confermano uno scrigno di bellezza, natura e resilienza, ospitando la terza edizione del laboratorio estivo dedicato, nella prima settimana, ai bambini dai 5 agli 11 anni. 

L'iniziativa, realizzata dalla psicologa Giulia Grilli con il coinvolgimento dei volontari della Caritas e della parrocchia di Montefortino, ha coinvolto anche le frazioni di Montefortino ed i Comuni vicini. Un viaggio straordinario tra natura, ascolto e condivisione che unisce la meraviglia del paesaggio alla memoria delle comunità locali colpite dal sisma del 2016.

Il laboratorio, nel decennale del terremoto, ha avuto come filo conduttore il contatto diretto con la natura e l'esplorazione dei piccoli borghi colpiti dal sisma. Un territorio dove la bellezza è stata ferita e dove la rinascita è frutto di impegno condiviso e di tanti piccoli gesti nella vita quotidiana.

 

 

Attraverso attività di Land Art, cammini nel bosco e giochi di ruolo all'aria aperta, i partecipanti hanno approfondito la conoscenza del territorio e rafforzano la comunità. Uno dei momenti più toccanti e formativi sono stati gli incontri con i residenti e gli abitanti del territorio. I bambini hanno avuto l'opportunità di ascoltare le testimonianze dirette di chi ha vissuto l'esperienza del terremoto e ha scelto con coraggio di restare. Gli incontri si sono trasformati in dialogo e vere e proprie lezioni di vita: si scopre come l'identità di un luogo non sia fatta solo di edifici, ma di persone, ricordi e tradizioni da custodire. Molto significativa è stata l'esperienza di scoprire la vita quotidiana nelle SAE (Strutture Abitative d'Emergenza), ovvero le casette prefabbricate che rappresentano "il tempo dell'attesa", dove la comunità ha saputo ricreare il calore di una casa anche nella provvisorietà ed anche l'impegno di molti residenti di ricostruire le abitazioni lesionate e tornare a vivere anche nelle piccole frazioni.

Allo stesso modo i bambini hanno conosciuto, giocando, alcune tradizioni come il lavaggio dei panni a mano presso la fontana pubblica, quando non c'era la lavatrice, e la macinatura del grano nei mulini ad acqua. Coinvolgente è stato anche il pomeriggio finale che ha visto la partecipazione attiva dei genitori e dei fratelli più grandi: un momento di condivisione e festa finale con attività laboratoriali, momenti di riflessione e gioco libero. 

Anche  quest'anno il laboratorio delle emozioni e della creatività si è confermato un'occasione di crescita che ha favorito il consolidarsi dei legami sociali e di nuove amicizie, vista anche la partecipazione di bambini e famiglie di Montemonaco oltre alle famiglie  di Montefortino. Per la Parrocchia e per la Caritas l'iniziativa si conferma un'occasione di incontro e servizio, che permette di assaporare il piacere di stare con gli altri e vivere relazioni autentiche.