Diocesi di Fermo: 42 inserimenti lavorativi per persone fragili

Data progetto: 10 Febbraio 2026
A conclusione delle attività del progetto “Percorsi di inclusione al lavoro 2”, è possibile tracciare un primo bilancio delle attività realizzate.

Il progetto è nato per offrire opportunità lavorative alle persone disoccupate, con particolare attenzione alle persone con disabilità, difficoltà psicologiche e/o fragilità relazionali.

Nel corso del 2025 sono state 60 le persone ascoltate ed aiutate con un le attività di orientamento.

Le persone accompagnante in percorsi personalizzati sono state 56.

I tirocini di inclusione attivati sono stati 31, mentre sono state 11 le persone aiutate con tirocini formativi o con la dote lavoro, per un totale di 42 inserimenti.

Il progetto ha coinvolto tutto il territorio diocesano: sia la zona montana (Amandola, Montefortino e Santa Vittoria), sia la zona costiera (Fermo, Civitanova, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, Porto Potenza) ed anche la zona interna (Corridonia, Montegiorgio, Monte San Giusto).

Accanto ai percorsi di inclusione socio-lavorativa uno strumento molto importante si è confermato essere il “laboratorio artigianale” che permette di  sviluppare abilità manuali in chiave terapeutica.

Buoni risultati sono stati raggiunti anche grazie alle attività dell'orto sociale, che ha coinvolto le persone che vivono nell'appartamento di seconda accoglienza ed alcuni ospiti del dormitorio. Nell'attività dell'orto sociale, grazie alla guida di volontari ed esperti, i partecipanti acquisiscono competenze e soft skills, utili per un successivo inserimento nel mondo del lavoro.

Stefano Castagna, coordinatore del progetto, sottolinea che “La valutazione di impatto, che ha coinvolto volontari e  beneficiari,  ha evidenziato l'importanza dei percorsi avviati. Il progetto, infatti, è stato molto utile per superare le numerose barriere e gli ostacoli presenti nel mercato del lavoro, che è molto competitivo e poco inclusivo.”

 

 

Daniela Marilungo, presidente della Cooperativa Tarassaco, che ha gestito il progetto in collaborazione con la Caritas Diocesana e la Fondazione Caritas in Veritate, sottolinea l'importanza del coinvolgimento delle imprese: “Voglio ringraziare le imprese che hanno collaborato nella realizzazione delle attività. Questi imprenditori dimostrano che è possibile creare un'alleanza positiva. E' possibile lavorare insieme, con i Comuni e i Servizi Territoriali, per lo sviluppo sostenibile ed inclusivo del territorio.”

La Caritas Diocesana intende continuare le attività avviate nel corso del 2025, valorizzando così le competenze e le collaborazioni sviluppate. L’avviamento al lavoro, infatti, è uno dei modi più efficaci per dare vita a un percorso di rinascita e per affrontare la disoccupazione e la povertà economica.