Porto Potenza celebra l’incontro tra culture: grande successo per la Festa dell’Intercultura

Data di pubblicazione: 03 Luglio 2026

Nell’oratorio Don Bosco di Porto Potenza ha avuto luogo la terza edizione della Festa dell’Intercultura, l’iniziativa promossa dalla parrocchia di Sant’Anna, dalla Caritas locale e dall’Age, l’associazione italiana genitori.

Quest’anno la manifestazione ha avuto il titolo di «Tutti figli della terra», ed è stata organizzata per favorire l’accoglienza e l’inclusione delle comunità straniere. La serata ha avuto momenti di preghiera delle varie religioni rappresentate, la condivisione di cibi di ogni etnia presente, lo svolgimento di laboratori che hanno visto grande partecipazione di bambini e giovani.

 Musiche e danze hanno portato allegria tra le tante persone giunte a sottolineare l’importanza di iniziative come questa: il rispetto e la convivenza tra i popoli sono la base essenziale per costruire un futuro di pace.

Anna Rossi, coordinatrice della Caritas di Porto Potenza sottolinea: “Fin dall'inizio abbiamo ritenuto molto importante promuovere una coscienza cittadina e soprattutto cristiana di considerarci tutti fratelli.  Siamo figli di Dio, quindi fratelli anche nelle diversità. Consideriamo le diversità una ricchezza infinita e la conoscenza di esse attraverso lo scambio di culture e la vicinanza ci fanno abbracciare e comprendere meglio la ricchezza del dono di essere uomini qui e ora. Questo è l'obiettivo primo che ci porta a riproporre ogni anno e sempre con più convinzione questo incontro di gioia, di festa, di scambi, di abbracci.”

Tanto l’impegno di associazioni e volontari: “Alla festa hanno partecipato diverse associazioni,oltre all’Age, alla Caritas ed alla Parrocchia. Con i meravigliosi animatori del Grest parrocchiale abbiamo avuto la collaborazione e la presenza di Emergency, dell’Unitalsi e della Biblioteca comunale. La festa è stata anche un incontro tra generazioni diverse di tutte le culture e questo è un aspetto che cureremo di più in seguito. E’ un evento dove c’è sempre qualcosa da migliorare, ma la bellezza è che ora ne parliamo insieme e tutti si sentono responsabili per renderla più bella.”