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Si è concluso con entusiasmo e coinvolgimento il corso di italiano rivolto alle donne straniere promosso dalla Caritas di Falerone-Servigliano.
Il percorso è nato per favorire inclusione, autonomia e socializzazione, offrendo uno spazio di incontro e crescita attraverso l'apprendimento della lingua italiana.
A partecipare sono state 12 donne provenienti da numerosi Paesi: Marocco, Camerun, Kosovo, Colombia, Inghilterra e Scozia, che durante i mesi del corso hanno condiviso non solo lezioni, ma anche esperienze personali. Il corso ha previsto modalità di insegnamento partecipativo ed esperienziale con esercitazioni ed incontri con esperti per affrontare le esigenze della vita quotidiana, dal rapporto con il medico e la scuola, all'iscrizione al centro per l'impiego e la ricerca del lavoro.
Grazie al coinvolgimento attivo, l'insegnamento della lingua è diventato così un'occasione di scambio e relazione: imparare l'italiano permette infatti di rafforzare i legami e sentirsi più inclusi nel territorio. Anche le uscite che sono state organizzate, come la visita al Duomo di Fermo e alla Sala dei Ritratti del Comune, sono stati i momenti preziosi di dialogo che hanno rafforzato le relazioni.
Pochi giorni fa, in occasione dell'ultima lezione del corso, si è tenuta una festa finale, dove si è condivisa una "merenda interculturale" con dolci tipici dei vari territori. La partecipazione non è stata solo delle allieve, ma anche delle volontarie della Caritas, del Sindaco di Falerone Armando Altini e della consigliera Maria Teresa Quintozzi.
Proprio questo momento finale ha evidenziato come insegnare e imparare l'italiano significa costruire ponti, abbattere barriere e creare relazioni. Per la Caritas interparrocchiale Falerone-Servigliano è stata una bella esperienza di condivisione ed esempio positivo di collaborazione con le istituzioni.
La motivazioni, la costanza e l'impegno dimostrati dalle donne partecipanti sono stati il segno più bello di questa esperienza. Un ringraziamento particolare alle insegnanti, al Comune di Falerone che ha messo a disposizione i locali ed alle volontarie Caritas che hanno collaborato attivamente.