Accoglienza e calore umano: il Natale che ricuce i legami a Civitanova Marche

Data di pubblicazione: 07 Gennaio 2026

Il senso del Natale

Il Natale per la Caritas non è solo un pasto caldo, il posto letto nel dormitorio o i tradizionali servizi di accoglienza per le persone in situazioni di disagio. Il periodo dell'Avvento e del Natale è un tempo ricco di iniziative dedicate sia a persone e famiglie che durante tutto l'anno vengono aiutate, sia a coloro che vivono in solitudine e fragilità a causa anche del cambiamento socio-culturale e demografico.

Presso la Casa della Carità di Civitanova Marche, grazie alla collaborazione tra Comune, Caritas e l'associazione I CARE, sono state attivate anche quest'anno numerose iniziative dirette a offrire supporto alle famiglie in situazione di fragilità.

Anche quest'anno sono stati distribuiti i buoni spesa attivati dal Comune, è continuata la distribuzione di alimenti (pacchi viveri)  e di frutta e verdura (emporio), e si è svolto il tradizionale pranzo di Natale, che ha visto la presenza di 120 partecipanti tra volontari, ospiti della mensa e del dormitorio e altre persone che hanno voluto vivere insieme la giornata di festa e fratellanza. Il pranzo di Natale, infatti, non è solo un momento di incontro, ma un “gesto di condivisione che restituisce a tutti i partecipanti cordialità e calore umano”.

L'iniziativa ha visto un grande coinvolgimento: dai volontari, più di 20 tra chi si è trovato a fare la sua prima esperienza e chi ormai da anni dedica il giorno di Natale al servizio verso il prossimo.

 

Un percorso condiviso 

Il pranzo di Natale è frutto di un percorso che inizia già alcuni mesi prima, grazie alla grande collaborazione che coinvolge volontari, Comune, aziende, produttori, ristoranti e negozi. E' proprio la collaborazione e la generosità che favoriscono la realizzazione dell’evento e permettono di assicurare un risultato positivo e un clima di festa che contagia tutti i partecipanti.

Nel ringraziare tutti i volontari e le imprese per le tante donazioni ricevute, Barbara Moschettoni, direttrice della Caritas Diocesana, sottolinea: "Dopo questa bella iniziativa, in attesa dell'arrivo del nuovo, non stanchiamoci di fare il bene e di collaborare insieme. Il tradizionale pranzo di Natale, non è stata solo un'occasione di servizio, ma la testimonianza di una Chiesa che si fa compagna di strada dei fratelli e delle sorelle più fragili”.

 

Un segno di luce e di speranza

Come precisato da un volontario “Il pranzo insieme è stato un segno concreto di speranza, in un tempo segnato da incertezze e paure, a livello mondiale e locale". E come ci ricorda Papa Leone XIV: "Il Natale ci può aiutare a dissipare «l'oscurità del nichilismo» e a porre le basi per una vera «civiltà di pace»".